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Appuntamento venerdì 21 e sabato 22 alla Marina di Scarlino.
Un’occasione per conoscersi attraverso il linguaggio della barca a vela e la creatività individuale.

 Una due giorni per prendere “confidenza” con il mare. Venerdì 21 e sabato 22 novembre alla Marina di Scarlino 40  ragazzi tra normodotati e disabili si confronteranno per la prima volta con la vita in barca a vela per ricevere i primi rudimenti della navigazione.

Ad essere coinvolti saranno 28 ragazzi normodotati dell’Istituto Caselli-Marconi-Monna Agnese di Siena, accompagnati da due professori e 12 ragazzi con disabilità di diverso tipo accompagnati da 6 educatori dell’Associazione “Le bollicine” sempre di Siena.

Teatro dell’iniziativa il porto della Marina di Scarlino da sempre “amico” dei disabili perché uno dei pochi senza barriere architettoniche e sensibile alle tematiche della disabilità.

La due giorni rientra nel più ampio progetto “Noi con gli altri” dell’Unicoop di Firenze, un progetto rivolto alle classi quarte della scuola secondaria di secondo grado e che ha lo scopo di far incontrare la scuola con significative esperienze di solidarietà in Toscana e in Paesi extraeuropei. Il coinvolgimento di ragazzi ed insegnanti in un esperienza educativa di cooperazione ha la funzione di “formare” dei cittadini consapevoli e preparati all’integrazione sociale, di qui la scelta di collaborare con l’associazione “Vela Insieme” di Grosseto da anni impegnata proprio nel campo dell’integrazione tra persone normodotate e disabili.

Il programma prevede l’arrivo alla Marina di Scarlino e un’uscita in barca a vela per un’ora a turno di tutti i ragazzi per apprendere i primi rudimenti della navigazione e prendere confidenza anche con il linguaggio della vela, per chi resta a terra è prevista la visita del porto per capire le importanti funzioni operative di un marina. I ragazzi parleranno con gli skipper, con i comandanti, visiteranno la torre di controllo, insomma verranno a contatto con la vita del porto.

Nel pomeriggio tutti i ragazzi saranno ospiti della Veleria “Blu Sails”di Bagno di Gavorrano, leader nella produzione artigianale di vele e da qualche tempo produttrice di accessori (sempre inerenti il mondo della barca a vela) fatti con gli scarti della lavorazione delle vele. Qui i ragazzi, divisi in gruppi da 10, creeranno, con l’aiuto degli addetti, un piccolo manufatto da portare anche come ricordo di un’esperienza indimenticabile. Lo scopo è quello di dar vita ad un laboratorio espressivo e creativo sulla falsariga dell’esperienza di arteterapia sperimentata quest’anno da Vela Insieme con “Un mare di laghi”.

In serata il ritrovo all’agriturismo Montebelli a Caldana per un momento di relax e di confronto tra tutti.

La giornata del sabato sarà dedicata all’incontro e al confronto tra i ragazzi che avranno così modo di mettere subito in pratica il concetto di solidarietà e integrazione prima del ritorno a casa.

Il progetto si concluderà ad aprile con due week end in barca a vela.

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