La storia

Bruno Brunone, fondatore e attuale Presidente dell’Associazione Vela Insieme, nasce a Milano nel 1951 e scopre fin da subito il mondo del mare e della vela.

Comincia la sua avventura negli anni ottanta, quando inizia a frequentare la Fondazione Don Carlo Gnocchi di Milano, dove viene a contatto con la realtà della disabilità. Nel 1988 apre a Milano la società “Noi Blu”, che si occupa di charter, scuola vela e noleggio imbarcazioni. Inizia da subito ad organizzare con i ragazzi disabili le prime uscite giornaliere in barca a vela nel golfo di La Spezia.

Il successo e l’entusiasmo di queste prime uscite contribuiscono alla nascita di una filosofia di vivere il mare che sarà una costante negli sviluppi futuri.

Nel 1992 fonda ed inaugura lo Yacht Club Milano e, contestualmente, viene eletto Presidente dell’A.I.N.U.D. (Associazione Italiana Noleggiatori Unità da Diporto), promuovendo in ambito ministeriale, oltre alle normative sul noleggio, la modifica alla legge sulle patenti nautiche, negate fino a quell momento alle persone con disabilità. Legge finalmente modificata con la nuova normativa.

Nel 1998, terminata l’attività nautica commerciale a Milano, Brunone si trasferisce in Toscana e fonda l’Associazione Vela Insieme, dedicandosi esclusivamente all’integrazione ed all’educazione di giovani con e senza disabilità, utilizzando il mare e la navigazione a vela come strumenti formativi e di integrazione.

Nel 2002 incontra l’Avv. Pettinari a Roma, il quale decide di sponsorizzare l’Associazione Vela Insieme dotandola di tre nuove imbarcazioni a vela di 14 metri (Ribot, Tornese e Varenne) e sostenendo, in parte, le iniziative rivolte ai giovani. L’Associazione inizia ad implementare il numero delle persone coinvolte e ad ampliare la progettazione, coinvolgendo anche altri giovani da tutto il territorio nazionale.

Nel 2005 viene chiamato a far parte della sotto commissione alla Sanità per affrontare la modifica di legge relativa alla possibilità di ottenere la patente nautica da parte di persone con disabilità fisica.

Nel 2011, in occasione dell’annuale Regata dell’Amicizia, organizzata a Porto Azzurro nell’Isola d’Elba, un centinaio di ragazzi disabili vengono imbarcati anche su barche di armatori sensibili alla tematica e viene esteso l’invito ad una rappresentanza di giovani provenienti da ogni regione per festeggiare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Tale evento riceve un riconoscimento ufficiale dal Presidente della Repubblica.

Contestualmente inizia la ricerca scientifica, atta a dimostrare gli effetti positivi della “velaterapia”.

Vengono utilizzati per la prima volta dei test americani per la valutazione dei miglioramenti psicologici, in collaborazione con l’Università di Pisa.

Nel 2014, a seguito di alcuni servizi (RAI 2 e Sky) sulle attività dell’Associazione, giunge la richiesta sel Presidente della Regione Lombardia di attuare un progetto di “velaterapia” sul territorio lombardo. Nasce, così, il progetto “Un Mare di Laghi” che ha l’inizio sul Lago Maggiore, successivamente , nel 2015, anche sul Lago di Como e, nel 2016, include anche il Lago d’Iseo. Nel 2017 è previsto l’ampliamento anche al Lago di Garda.